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LA RICERCA IN FISICA A TRIESTE

FISICA DELLA MATERIA

 

Lo scopo delle ricerche in fisica della materia è la comprensione delle proprietà della materia alla scala di singoli atomi, di molecole, di corpi liquidi e solidi, e l’utilizzazione delle conoscenze ottenute per la realizzazione di nuovi materiali e dispositivi con specifiche funzioni.

Un laboratorio del TASC di TriesteLe ricerche in questo settore sono quindi sia di base che applicate. Le prime tendono a raggiungere la piena comprensione dei nuovi fenomeni che sorgono quando i costituenti fondamentali della materia vengono messi insieme a formare sistemi nanoscopici (delle dimensioni dell’ordine di 10-10000 atomi), microscopici (delle dimensioni di un milionesimo di metro) e macroscopici, e alla spiegazione di questi fenomeni in termini delle interazioni tra i costituenti elementari (elettroni e nuclei atomici).

Le ricerche applicate hanno lo scopo di ottenere nuovi materiali e dispositivi con proprietà particolarmente utili. I transistor, i laser, i superconduttori, i circuiti integrati, i display a cristalli liquidi, che sono alla base della maggior parte dei sistemi elettronici oggi in uso, sono alcuni dei prodotti delle ricerche in fisica della materia. Queste ricerche hanno anche prodotto nuove tecniche il cui uso è ora fondamentale anche in campi come la medicina, la biologia e la chimica, come ad esempio quelle basate sulla diffrazione dei raggi x, sulla risonanza magnetica nucleare, sulle microscopie a scansione a sonda.

Un campo attualmente in forte espansione in fisica della materia è quello delle nanostrutture, sistemi delle dimensioni di decine o centinaia di diametri atomici, che proprio grazie a queste dimensioni hanno proprietà nuove derivanti da effetti quantistici. Alcune di queste nanostrutture già oggi fanno parte della tecnologia in uso. Si prevede che le nuove nanostrutture saranno alla base di una rivoluzione tecnologica e industriale nei prossimi decenni.

In Italia la ricerca in fisica della materia è eseguita in stretta collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM) che ha unità di ricerca, centri o laboratori presso tutte le maggiori sedi universitarie.

A Trieste l’attività di ricerca sperimentale in fisica della materia è svolta principalmente presso il Laboratorio Nazionale Tecnologie Avanzate e nanoSCienza (TASC) dell'INFM e la sorgente di radiazione di sincrotrone ELETTRA. Recentemente il ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca ha finanziato presso l’ Università di Trieste il CENMAT, uno dei sei centri di eccellenza in Italia che studiano i sistemi nanostrutturati.

Le ricerche vengono spesso condotte mediante collaborazioni nazionali e internazionali. Esse richiedono anche la progettazione di nuovi e complessi apparati sperimentali, come ad esempio le "linee di luce" e le stazioni sperimentali di Elettra, e lo sviluppo di software per la gestione della strumentazione e l’ analisi dei dati.

La ricerca a Trieste:

 


Web master: Nadia D'Antoni